A teatro in allegra passerella tutti i gruppi artistici del sodalizio

Objava: 3.7.2015.

BUIE | Lo spettacolo che ha segnato la fine dell’anno di attività della Comunità degli Italiani buiese è andato in scena martedì sera al teatro cittadino, e ha messo in passerella tutti i gruppi artistici del sodalizio. I vari punti sono stati amalgamati da interventi rimati in dialetto buiese. Il ruolo di creare il filo conduttore della messinscena è stato affidato a Valter Turčinović, autore del poema “El falco inciodà partera”, e a Moreno Vidal, giovane attivista di cui sono state scoperte di recente le doti da imitatore.


«Quei del mureto...»

Nasce, dunque, un nuovo gruppo multidisciplinare dal titolo “Quei del mureto”. Ogni località istriana ha un punto di ritrovo, dove gli anziani s’incontrano e osservano i cambiamenti della città, spesso rivolgendosi ai giovani con un “ai miei tempi...”. A Buie questo luogo è il muretto di piazza “Le Porte” (oggi piazza della Libertà). “Ho voluto formare questa nuova sezione - ha spiegato l’ideatrice del gruppo, Dolores Barnaba - innanzitutto perché si sente la mancanza di contatto tra le generazioni, e poi perché se non iniziamo a raccontare le tradizioni buiesi, storie della nostra città, queste andranno perdute. Il tutto condito con tanto folclore e tanta musica”. Per ora il gruppo è composto da una decina di membri, tra cui, appunto, Valter Turčinović e Moreno Vidal. Sono del gruppo pure Norma Acquavita, Luciana Uljenik e Zora Kozlović, che hanno intonato “Guarda la luna”, accompagnate alla chitarra da Erika Barnaba.




Tutte le sezioni in rassegna

E così, tra una rima e l’altra, sono stati annunciati i minicantanti, e poi quelli non più “mini”, che confluiscono nel gruppo vocale “InCanto”, entrambi diretti da Arlene Kauzlarić. Nel ballo, sotto l’occhio vigile della coreografa Morena Franceschini Smoković, si è esibito il gruppo di balletto moderno. Partecipe anche il gruppo di Carnevale, che ha presentato i vestiti cuciti per l’ultima edizione della manifestazione, dal titolo “Indiani d’Istria”, riproponendo il ballo della sfilata portando gli indios a Buie.
Dal ballo alla recitazione: Rosanna Bubola ha curato la regia dello sketch “La veia”, dove la Filodrammatica buiese ha inscenato la veglia a un morto, il quale si scoprirà poi fingere di essere deceduto.


Coro e banda, i capisaldi

I capisaldi delle attività si sono esibiti a fine scaletta. Il coro misto, diretto da Maurizio Lo Pinto, ha proposto brani vecchi e nuovi del repertorio, mentre la banda, guidata dal Maestro Corrado Moratto, ha intonato “’Na gita a li Castelli” di Franco Silvestri, detta anche “Nannì”, che a Buie si canta con un testo adattato: “Lo vedi, ecco el Buiese, la sagra xe dell’uva...”. Come spiegato dai presentatori, questa canzone è servita per ricordare che segue ora la pausa estiva, ma per la CI è tempo di pensare già a settembre, con il primo appuntamento della nuova stagione, che è proprio la Festa dell’uva.


Valter Turčinović ha voluto inviare un saluto a Marino Dussich, con gli auguri di pronta guarigione e l’invito a tornare presto. La presidente della CI, Eliana Barbo, ha porto i saluti istituzionali e offerto un omaggio floreale ai dirigenti artistici. Vanno ricordate anche tutte le altre sezioni attive durante l’anno, come “Le piccole pesti”, guidate da Milena Saina, il gruppo di ricerche storiche, capitanato da Lucia Moratto Ugussi, le attività bibliotecarie, in mano a Gigliola Sparagna, e la redazione multimediale, coordinata da Nina Kapel.

Fonte: La Voce del popolo

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