Twinning for peace

Objava: 7.12.2015.

U sklopu projekta "Twinning for peace" financiranog iz programa Europe for citizens dvadesetak osoba iz Buja će kao predstavnici Hrvatske ovaj vikend gostovati na projektnim aktivnostima razmjene i umrežavanja s partnerima iz Italije, Malte i Francuske.

Hvala svima koji su pristali i uključili se u ovaj hvalevrijedan projekt usmjeren širenju poruka mira i zajedništva.

http://www.oggitreviso.it/integrazione-europea-tra-comuni-d…

AŽURIRANO: 07.12.2015.

Colle Umberto, oggi piccola capitale europea

Rafforzati i gemellaggi con grande partecipazione di francesi, maltesi e croati

COLLE UMBERTO - Nelle giornate intitolate "Twinning for peace" ossia gemellaggi per la pace, un progetto finanziato dalla Comunità Europea, in un clima di festa, a cui hanno partecipato più di un centinaio di persone, provenienti da La Balme di Sillangy (Francia), da San Lawrenz (Malta) e da Buie (Croazia), è proseguita la riflessione sul futuro dell'Europa.
A loro si sono aggiunti diversi collumbertesi insieme ad alcune classi della scuola media, che hanno allietato la mattinata con gli inni nazionali di Italia e Malta, seguiti dall'inno europeo di Beethoven.
L'iniziativa principale si è svolta ieri, 5 dicembre, per rinnovare l'impegno, a dieci anni dalla firma del gemellaggio con Malta.
 
E' stata pure un'occasione per avviare un nuovo gemellaggio con la città di Buie, che si trova a meno di 200 Km. da Colle Umberto, con la partecipazione di una delegazione di cittadini, guidati dal vice-sindaco Valdi Glavicic e da Drago Kraljevic, già parlamentare croato e ambasciatore della Repubblica di Croazia in Itala dal 2000 al 2005.
 
Il confronto è avvenuto nella sala polivalente, intitolata a La Balme di Sillangy, dove hanno fatto gli onori di casa, il sindaco Edoardo Scarpis, l'assessore alla cultura Alessandra Covre, il presidente del gemellaggio Angelo Altoè, il Presidente Onorario, Romano Volpato, il preside Elvio Poloni e la vice-preside Ornella Faccin, con l'abile regia di Alberto Ferri.
 
Interessante la tavola rotonda sull'immigrazione, a cui hanno partecipato l'Ambasciatore Kraljevic, il sindaco di San Lawrenz, Noel Formosa, il consigliere provinciale Marco Zabotti e l'assessore di Vittorio Veneto, Barbara De Nardi.
Era prevista anche la partecipazione del sindaco Floriano Zambon, che ha dovuto lasciare la sala, per sopraggiunti motivi istituzionali.
 
L'assessore De Nardi ha presentato quanto è stato fatto a Vittorio Veneto nel merito, mettendo in luce la diversità tra la presenza degli immigrati, gestiti dalla Caritas, attraverso una distribuzione su tutta la città, di cui nessuno si accorge, e quella di gruppo nel CEIS a Serravalle con oltre un centinaio di ospiti, che, talvolta sono venuti agli onori della cronaca, creando allarmismo tra la popolazione, anche per gli interventi di alcune forze politiche, che da sempre sulla paura dei migranti continuano il loro cavallo di battaglia.
"In questo momento ognuno è chiamato a fare la sua parte per fronteggiare una situazione che non riguarda solo questa o quella realtà territoriale. Fingere che disinteressandosi del problema questo verrà meno, è, a dir poco, miope, e comporta danni per tutti. Solo l'accoglienza diffusa può garantire allo stesso tempo la sicurezza dei cittadini e il rispetto della dignità dei richiedenti asilo", ha concluso De Nardi.
 
Chiaro il messaggio di Noel Formosa, che ha sottolineato: "L'Europa deve avere una politica effettiva sull'immigrazione, deve creare una politica comprensiva di migrazione legale, destinata ad accogliere gente nuova ed essere allo stesso tempo trasparente, prevedibile e giusta... Credo che l'integrazione necessita della partecipazione di tutti: partner privati, amministrazione ed enti locali con la società civile. Si deve dare priorità al mercato del lavoro specialmente tramite il riconoscimento delle qualifiche e della formazione professionale e linguistica".
 
Marco Zabotti ha evidenziato: "Di fronte alla grande sfida demografica, economica e politica delle migrazioni, urge più Europa, capace di concertare una vera strategia comune per una integrazione sostenibile, nella legalità e nella sicurezza, con diritti e doveri e felice incontro fra culture e religioni e per consolidare interventi di cooperazione efficaci atti a favorire lo sviluppo delle popolazioni nei territori statu ali. Vorrei sottolineare che da Colle Umberto, oggi piccola capitale europea, si rafforza l'impegno italiano per una grande conferenza internazionale per la pace e lo sviluppo dei Paesi dell'area mediterranea".
 
La relazione dell'ambasciatore, tra l'altro autore del saggio "Un istriano a Roma. Memorie e riflessioni di un ambasciatore croato in Italia", tradotto da Feltrinelli, è stata una vera e propria lezione di storia contemporanea, i cui contenuti saranno oggetto di un'intervista di prossima pubblicazione su OggiTreviso.
Dal suo osservatorio professionale privilegiato Kraljevic si è domandato: "Cosa possiamo fare a livello dei poteri locali e associazioni dei cittadini? Cosa dobbiamo chiedere /proporre ai vertici dell'Unione? Cosa proporre per cambiare e/o correggere la politica estera nel settore della sicurezza, del controllo dei confini, cosa cambiare nella politica dell'immigrazione europea"?
E ha proposto di "inviare un messaggio alle istituzioni europee, sulla base delle indicazioni emerse durante tutta la giornata", che si è conclusa con un affollatissimo concerto di Natale, nella Chiesa Parrocchiale di San Tomaso, da parte del Coro ANA di Vittorio Veneto, diretto dal Maestro Carlo Berlese ed organizzato dalla Pro-Loco di Colle Umberto e dall'Associazione AVIS-AIDO.

Izvor: www.oggitreviso.it

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